﻿Fondazione Ezio Galiano onlus.
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NOTA BIOGRAFICA SU THOMAS MANN.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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1875.
Paul Thomas Mann nasce a Lubecca il 6 giugno, figlio secondogenito - il fratello Heinrich era nato nel 1871 - di Thomas Johann Heinrich Mann (1840-1891), titolare dell'antica ditta di granaglie della famiglia e dal 1877 senatore della libera città anseatica di Lubecca, e di Julia da Silva-Bruhns (1851-1923), nata ad Angra dos Reis, in Brasile, da un proprietario di piantagioni tedesco e da una «brasiliana creolo-portoghese», che si era trasferita in Germania da bambina e si era sposata nel 1869.
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1877-1890
Nascono le sorelle Julia (1877) e Carla (1888), e nel 1890 il fratello Viktor. I bambini crescono tra l'antica dimora nella Mengstrasse, ora abitata solo dalla nonna (la «casa dei Buddenbrook», poiché in essa sarà ambientato l'omonimo romanzo), e la nuova casa nella Bäckergrube 52 che il padre ha fatto costruire per la famiglia. Sino alla morte del padre, nel 1891, trascorre le vacanze estive a Travemünde, «i giorni indubbiamente più felici della mia vita».
Nel 1889, dopo aver frequentato una scuola privata, viene iscritto al ginnasio Katharineum, improntato di spirito prussiano, come narrerà nei Buddenbrook, e da lui profondamente detestato: vi resterà cinque anni, rispetto ai tre previsti, perché viene per due volte bocciato. Stringe una profonda amicizia con il compagno Armin Martens, a cui dedica numerose poesie, e al quale si ispirerà per la figura di Hans Hansen nel Tonio Kröger. Il fratello Heinrich lascia la famiglia senza avere ultimato gli studi e si trasferisce prima a Dresda, dove lavora come apprendista presso una libreria, e poi a Berlino, dove entra come volontario nella casa editrice di Samuel Fischer, da poco fondata.
Nel 1890 muore la nonna paterna, l'anno stesso in cui si celebra il centenario della ditta di famiglia, e l'antica casa sulla Mengstrasse viene venduta.
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1891-1893
Il 13 ottobre 1891 muore il padre e la ditta di granaglie viene liquidata secondo le sue disposizioni testamentarie.
Nella primavera del 1892 la madre si trasferisce con i figli più piccoli, Julia, Carla e Viktor, a Monaco di Baviera. Thomas rimane a Lubecca per ultimare gli studi al Katharineum, e vive a pensione presso il professor Heinrich Timpe, per il cui figlio, Williram, nutre una profonda passione adolescenziale. Allo Stadttheater assiste alla rappresentazione del Tannhäuser e del Lohengrin: è il primo incontro con la musica di Wagner, che sarà una presenza costante nella sua vita e nella sua opera.
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Nel 1893 con lo pseudonimo di Paul Thomas pubblica le sue prime prove letterarie - per lo più liriche, oltre a un saggio su Heine, che difende contro il filisteismo - sul giornale studentesco «Der Frühlingssturm» (Tempesta di primavera) da lui fondato con un compagno di scuola, Otto Grautoff, a cui resterà legato da profonda amicizia.
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1894-1895
Ultimati gli studi al Katharineum senza aver conseguito la maturità, ma solo il cosiddetto «Einjähriges» che lo abilitava al servizio militare per un anno come volontario, raggiunge la madre a Monaco nella Rambergstrasse 2, la casa in cui Adrian Leverkiihn, il protagonista del Doktor Faustus, abiterà come pensionante presso la famiglia Rodde. Trova un impiego in una società di assicurazioni. Sulla rivista di Michael Georg Conrad «Die Gesellschaft» pubblica la sua prima novella, Gefallen (Perduta), lodata dal poeta Richard Dehmel, una fra le più importanti personalità culturali della città, che incoraggia il giovane autore a dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Lascia l'impiego e si iscrive come uditore al Politecnico di Monaco, nella prospettiva di esercitare la professione giornalistica. Conosce numerosi scrittori e poeti, tra cui Oskar Panizza e Ludwig Scharf.
Nell'estate del 1895 inizia a collaborare con articoli e recensioni alla rivista «Das Zwanzigste Jahrhundert», che esce a Berlino ed è diretta dal fratello Heinrich, con cui compie un primo viaggio in Italia (luglio-ottobre), recandosi a Roma e a Palestrina: è qui che Adrian Leverkiihn stabilirà il patto con il diavolo.
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1896-1900
Nel 1896 gli viene proposta una collaborazione, con un compenso mensile, alla rivista satirica «Simplicissimus», diretta da Korfiz Holm, un suo antico compagno di scuola, ed edita da Albert Langen. In giugno si reca per la prima volta a Vienna, poi è di nuovo in Italia: passando per Venezia e Ancona raggiunge Napoli e Roma, dove si stabilisce con il fratello Heinrich in via di Torre Argentina 34. Legge i grandi romanzieri russi. Tra maggio e settembre scrive, dopo molti altri lavori andati perduti o mai conclusi, Der kleine Herr Friedemann (Il piccolo signor Friedemann).
Nel 1897 scrive con Heinrich il Bilderbuch für artige Kinder (Libro illustrato per bambini buoni), destinato alla sorella Carla e andato in gran parte perduto. In maggio esce sulla «Neue Deutsche Rundschau» Il piccolo signor Friedemann, che segna la sua definitiva affermazione artistica, e l'editore Fischer lo invita a scrivere un romanzo. A ottobre inizia la stesura dei Buddenbrook, che si protrarrà per tre anni.
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Nel 1898 esce da Fischer il suo primo volume di racconti, tra cui Il piccolo signor Friedemann, che dà il titolo alla raccolta. Alla fine di aprile torna a Monaco e collabora attivamente con la redazione del «Simplicissimus», come lettore e correttore, per circa un anno.
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Nel 1899 stabilisce un rapporto di profonda amicizia con lo scrittore Kurt Martens; conosce Alfred Kubin e Hans von Weber. Legge Il mondo come volontà e rappresentazione di Schopenhauer.
Nei primi mesi del 1900 conclude i Buddenbrook. In autunno concepisce il progetto di un dramma sulla Firenze rinascimentale, la futura Fiorenza. Inizia la stesura del Tristano. In dicembre conclude, dopo soli tre mesi, l'anno di servizio militare obbligatorio.
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1901-1904
In un profondo rapporto con il pittore Paul Ehrenberg rinasce la passione che aveva provato per il compagno di scuola Armin Martens. Continua il lavoro preparatorio per Fiorenza, leggendo Jacob Burckhardt e Vasari; per la figura della protagonista, Fiore, si ispira al ritratto di Giovanna Tornabuoni di Domenico Ghirlandaio. In maggio viaggio in Italia, a Venezia e Firenze, ove ha una breve relazione con Mary Smith; a lei dedicherà il racconto Giadius Dei. In ottobre Fischer pubblica i Buddenbrook: la prima edizione, in due volumi, è piuttosto costosa; la successiva, in un solo volume e a un prezzo contenuto, incontra immediatamente un clamoroso e duraturo successo. Alla fine dell'anno trascorre alcune settimane presso il dottor von Härtungen, direttore della clinica di Villa Cristoforo a Riva del Garda, dove tornerà anche in seguito.
Nel 1902 lavora al Tonio Kroger, che uscirà nel febbraio dell'anno seguente sulla «Neue Deutsche Rundschau» e successivamente nella raccolta Tristan. Sechs Novellen (Tristano. Sei novelle).
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Nel 1903 frequenta l'ambiente artistico-letterario di Monaco, soprattutto i salotti della poetessa Ernst Rosmer e del matematico Alfred Pringsheim, con la cui figlia, Katharina (Katja), si fidanzerà l'anno successivo. Continua la stesura del dramma Fiorenza. In ottobre tiene diverse conferenze in città tedesche, tra cui Berlino, dove conosce Gerhart Hauptmann. Incontra Hermann Hesse, con cui avrà rapporti diretti ed epistolari sino alla morte.
Nel 1904 tiene numerose letture pubbliche, a Berlino e a Lubecca, di passi di Fiorenza.
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1905-1908
Nel gennaio 1905 termina Fiorenza, che sarà la sua unica opera teatrale poiché la commedia Luthers Hochzeit (Le nozze di Lutero), iniziata un anno prima della morte, nell'estate 1954, rimarrà incompiuta. L'11 febbraio sposa a Monaco Katja Pringsheim, con cui si stabilisce, dopo il viaggio di nozze a Zurigo, nella Franz-Joseph-Strasse 2. Pubblica sul «Simplicissimus» il racconto schilleriano Schwere Stunde (Ora difficile), nel centenario della morte dello scrittore tedesco, e inizia Wälsungetiblut (Sangue velsungo). Il 9 novembre nasce la primogenita Erika.
La sera del Primo maggio 1906 è coinvolto, senza conseguenze, nell'incidente ferroviario del diretto notturno Monaco-Dresda su cui viaggia: da qui trae spunto per il racconto Das Eisenbahnunglück (L'incidente ferroviario). Lavora al romanzo Königliche Hoheit (Altezza reale). Il 18 novembre nasce il figlio Klaus.
L'11 maggio 1907 viene rappresentato allo Schauspielhaus di Francoforte Fiorenza, è sfavorevolmente accolto dalla critica e Mann interviene vivacemente nel dibattito, difendendo il suo dramma dalle accuse di anticristianesimo rinascimentale e paganeggiante.
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Nel gennaio 1908 pubblica su «Nord und Süd» Versuch über das Theater (Saggio sul teatro). In novembre incontra a Vienna Arthur Schnitzler: con lui e con Jakob Wassermann rende visita a Hugo von Hofmannsthal a Semmering, e il mese successivo, da solo, a Rodaun.
1909-1910
Il 27 marzo 1909 nasce il figlio Golo. Trascorre i mesi estivi nella casa di campagna a Bad Tölz, nei pressi di Monaco, fatta costruire l'anno precedente dall'architetto Gabriel von Seidl. In ottobre esce Altezza reale. Conosce il regista Max Reinhardt, e gli rende ripetutamente visita nel suo teatro di Monaco.
Il 7 giugno 1910 nasce la figlia Monika. Il 30 luglio si suicida la sorella Carla, nella casa della madre (come Clarissa, una delle tre figlie di Adrian Leverkiihn) a Polling, nei dintorni di Monaco. In settembre assiste alla prima dell 'Ottava Sinfonia di Mahler, che incontra dopo l'esecuzione e al quale nei giorni successivi scrive una lettera in cui afferma che in lui «si incarna la più sacra e severa volontà artistica del nostro tempo».
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1911-1912
Nel maggio 1911, durante un soggiorno con Katja a Brioni, in Istria, lo raggiunge la notizia della morte di Mahler. Si trasferisce al Lido di Venezia e trascorre una settimana al Grand Hotel des Bains (Gustav von Aschenbach, il protagonista di Der Tod in Venedig, compirà lo stesso itinerario e sarà ospite dello stesso albergo), ove ha modo di conoscere e di osservare il giovane barone polacco Wladyslaw Moes (a cui si ispirerà per la figura di Tadzio). In luglio incomincia la stesura del racconto La morte a Venezia. Neil'«Almanach des S. Fischer Verlages» esce il primo frammento del romanzo Bekenntnisse des Hochstaplers Felix Krull (Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull), iniziato l'anno precedente.
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Nel 1912 Katja deve trascorrere alcuni mesi, per un'apicite polmonare, in un sanatorio di Davos. Mann la raggiunge per un breve periodo tra maggio e giugno e durante il soggiorno concepisce l'idea di Der Zauberberg (La montagna incantata), a cui inizia a lavorare al suo rientro a Bad Tölz. Conclude La morte a Venezia, pubblicata nell'estate dall'editore Hyperion di Monaco.
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1913-1914
Nel gennaio 1913 la rappresentazione di Fiorenza ai Berliner Kammerspiele viene stroncata dal critico teatrale Alfred Kerr su «Der Tag». Continua a lavorare a La montagna incantata. In febbraio incontra a Bad Tölz il critico e storico della letteratura Ernst Bertram, con cui dal 1910 è in corrispondenza e il cui Friedrich Nietzsche. Versuch einer Mythologie (Friedrich Nietzsche. Tentativo di una mitologia), pubblicato nel 1918, eserciterà su di lui una profonda influenza: la loro amicizia verrà irrimediabilmente incrinata durante gli anni del nazismo, a cui Bertram aderisce. In maggio, nella sua qualità di membro della commissione della censura di Monaco, in cui aveva accettato di entrare l'anno precedente, si oppone vanamente al divieto di rappresentare Lulu di Wedekind. Per questo, e per gli attacchi degli intellettuali di idee radicali, si dimette sia dalla commissione sia dall'Associazione per la tutela degli scrittori tedeschi.
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Nel gennaio 1914 si trasferisce con la famiglia nella grande villa fatta costruire in città, a Monaco-Bogenhausen, nella Poschingerstrasse 1 (oggi viale Thomas Mann 10). Il 1° agosto scoppia la Prima guerra mondiale: con i Gedanken im Kriege (Pensieri di guerra) Mann si schiera apertamente per la causa tedesca e si dichiara per la Kultur contro la Zivilisation, in polemica con il fratello Heinrich, pacifista e internazionalista. Scrive il saggio Friedrich und die grosse Koalition. Ein Abriss für den Tag und die Stunde (Federico e la grande coalizione. Una traccia per il giorno e l'ora). In ottobre esce il volume di racconti Das Wunderkind (Il bambino prodigio).
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1915-1918
Nel 1915 inizia il saggio Betrachtungen eines Unpolitischen (Considerazioni di un impolitico), interrompendo il lavoro alla Montagna incantata.
Nel gennaio 1916, la lettura del saggio del fratello Heinrich su Émile Zola e sulla preminenza spirituale della Francia suscita la sua indignazione ed egli attacca violentemente le idee del fratello nelle Considerazioni che sta scrivendo. In novembre, sottoposto a una nuova visita militare, viene esonerato dal servizio per motivi di salute.
Nel 1917 continua la stesura delle Considerazioni, che usciranno alla fine dell'anno successivo, e vende la casa di Bad Tölz, investendo il ricavato in prestiti di guerra. In estate assiste più volte alla rappresentazione del Palestina di Hans Pfitzner diretto da Bruno Walter, a cui scrive una lettera entusiastica che segna l'inizio di un profondo e duraturo rapporto. Rifiuta un tentativo di riconciliazione del fratello Heinrich.
Il 24 aprile 1918 nasce la figlia Elisabeth. La capitolazione della Germania, in ottobre, lo sconvolge: profondo senso di sconfitta, anche personale.
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1919-1921
Il 21 aprile nasce il sesto e ultimo figlio, Michael. Dopo un'interruzione di quattro anni riprende a lavorare alla Montagna incantata, che rielabora profondamente. Riceve la laurea honoris causa dalla Philosophische Fakultät dell'università di Bonn. Esce il racconto Herr und Hund. Ein Idyll (Cane e padrone. Un idillio).
Nel 1920 prosegue il lavoro alla Montagna incantata. All'inizio di settembre riceve la visita di Lavinia Mazzucchetti, che curerà l'edizione delle sue opere per Mondadori e con la quale stabilirà negli ultimi anni un rapporto di profonda amicizia.
Alla fine del gennaio 1921 trascorre alcuni giorni nella casa di cura di Davos. Il 4 settembre tiene a Lubecca la conferenza Goethe und Tolstoi (Goethe e Tolstoj).
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1922-1923
Nel gennaio 1922 tiene conferenze a Praga, Brno e Vienna, dove incontra György Lukäcs, che scriverà su di lui memorabili saggi, e da cui trae spunto per la figura di Naphta nella Montagna incantata. Riconciliazione con il fratello Heinrich, favorita da una sua grave malattia. Il 15 ottobre, in occasione del sessantesimo compleanno di Gerhart Hauptmann, tiene a Berlino, di fronte a un pubblico composto in prevalenza di studenti nazionalisti, il discorso Von deutscher Republik (Della repubblica tedesca), che segna il passaggio delle sue idee politiche verso una concezione democratico-borghese, e dunque verso l'adesione alla repubblica di Weimar. Escono i saggi Rede und Antwort (Botta e risposta). Il 20 dicembre partecipa alla prima delle tre sedute occultistiche (la seconda e la terza avverranno il 19 e il 23 gennaio dell'anno successivo) organizzate dal barone Albert von Schrenck-Notzing, il più famoso parapsicologo del tempo.
Nel gennaio 1923 stende, su quell'esperienza, Drei Berichte über okkultistische Sitzungen (Tre relazioni sulle sedute occultistiche), che usciranno nel corso dell'anno in un volume collettivo pubblicato dallo stesso Schrenck. L'11 marzo muore la madre. Il 1° aprile rende visita a Hofmannsthal a Rodaun. Viaggia in Olanda, Svizzera, Danimarca e Spagna. In ottobre, in vacanza a Bolzano, incontra Hauptmann. Con il fratello Viktor scrive la sceneggiatura per il film Tristano e Isotta, che non verrà realizzato. Hermann Ebers, amico d'infanzia della moglie, gli chiede un'introduzione ai suoi disegni sulla storia del Giuseppe biblico: da qui nasce la prima idea per il grandioso ciclo che Mann scriverà negli anni successivi.
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1924-1925
Nell'autunno 1924 incontra Stefan George a Berlino, dove viene pubblicata, in due volumi, La montagna incantata, «dopo una serie infinita di incidenti e di ostacoli». In novembre tiene a Monaco la Rede zum achtzigsten Geburtstag Friedrich Nietzsches (Discorso per l'ottantesimo anniversario della nascita di Friedrich Nietzsche).
Nel marzo 1925 compie una crociera nel Mediterraneo (Corfù, Istanbul, Porto Said), soprattutto in vista del ciclo biblico a cui ha iniziato a lavorare. La città di Monaco e l'editore Fischer festeggiano il suo cinquantesimo compleanno. La «Neue Rundschau» pubblica la novella Unordnung und frühes Leid (Disordine e dolore precoce). Va in scena ad Amburgo il dramma Anja und Esther (Anja ed Esther) di Klaus Mann: l'autore, la sorella Erika (che nel 1924 ha lasciato la famiglia per intraprendere, a Berlino e poi a Brema, la carriera di attrice) e Pamela Wedekind (figlia di Frank Wedekind) interpretano i ruoli principali.
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1926-1927
Nel gennaio 1926 compie, in veste ufficiosa, un viaggio a Parigi come ambasciatore culturale e documenta questo suo soggiorno, teso a favorire la riconciliazione tra i due popoli, in Pariser Rechenschaft (Rendiconto parigino), pubblicato in maggio sulla «Neue Rundschau». Il 5 giugno legge allo Stadt-theater di Lubecca il discorso ufficiale Lübeck als geistige Lebensform (Lubecca come forma di vita spirituale) per celebrare il settecentesimo anniversario della libera città anseatica, il cui Senato lo insignisce del titolo di professore. Svolge un ruolo di rilievo, come membro del comitato fondatore, nella sezione letteraria della Preussische Akademie der Künste di Berlino, istituita in ottobre, e nel consiglio direttivo siede a fianco della sinistra.
Nella seduta del marzo 1927 della sezione letteraria legge una lettera di protesta del fratello Heinrich contro la legge sulla censura, che intendeva vietare ogni testo letterario non convenzionale. Il 10 maggio la sorella Julia si suicida.
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1928-1931
Nel febbraio 1928 risponde alle critiche della stampa nazionalistica sul suo rapporto privilegiato con la cultura francese. In marzo pubblica i saggi Ibsen und Wagner (Ibsen e Wagner) e Kultur und Sozialismus (Cultura e socialismo). Continua il lavoro al Giuseppe.
Nel gennaio 1929, alla Preussische Akademie der Künste di Berlino, legge la Rede über Lessing (Discorso su Lessing) nel bicentenario della nascita dello scrittore, e in maggio, nell'Aula Magna dell'università di Monaco, tiene la conferenza Die Stellung Freuds in der modernen Geistesgeschichte (La posizione di Freud nella storia dello spirito moderno). In agosto, durante un soggiorno sul Mar Baltico, inizia il racconto Mario und der Zauberer (Mario e il mago). In dicembre gli viene assegnato il premio Nobel per la letteratura, «in particolare per il grande romanzo IBuddenbrook»-, la motivazione lo irrita profondamente, poiché vi legge una sottovalutazione delle sue opere successive.
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Nuovo viaggio in Egitto e in Palestina, nel marzo e nell'aprile 1930. In giugno pubblica sulla «Neue Rundschau» Lebensabriss (Saggio autobiografico), scritto in gennaio e febbraio, prezioso soprattutto per conoscere la genesi, gli sviluppi e gli esiti del suo lavoro letterario sino a questa data. Il 17 ottobre, a Berlino, pronuncia il discorso Deutsche Ansprache. Ein Appell an die Vernunft (Allocuzione tedesca. Un appello alla ragione), in cui esorta la borghesia tedesca ad appoggiare il partito socialdemocratico e che viene interrotto dalle azioni di disturbo di agitatori appartenenti alla destra nazionalista, tra cui Ernst Jünger. Esce Mario e il mago.
Il 27 marzo 1931, alla cerimonia per il sessantesimo compleanno del fratello Heinrich svoltasi alla Preussische Akademie der Künste di Berlino, legge il discorso Vom Beruf des deutschen Schriftstellers in unserer Zeit (La professione dello scrittore tedesco nel nostro tempo). In maggio a Parigi conosce André Gide, che successivamente, in luglio, gli rende visita a Monaco, ove assiste all'università a una sua lettura di passi del Giuseppe. Interviene alla riunione conclusiva del Comité Permanent des Lettres et des Arts a Ginevra. I Buddenbrook, nell'edizione tedesca, hanno superato il milione di copie.
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1932-1933
Il 18 marzo 1932 legge alla Preussische Akademie der Künste di Berlino il discorso Goethe als Repräsentant des bürgerlichen Zeitalters (Goethe quale rappresentante dell'età borghese), nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della morte di Goethe. L'8 agosto il «Berliner Tageblatt» pubblica un suo articolo in cui chiede al governo che le formazioni paramilitari naziste siano poste fuori legge. Il 22 ottobre tiene, in un circolo operaio viennese, il discorso filosocialista Rede vor Arbeitern in Wien (Discorso agli operai di Vienna).
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Nel gennaio 1933 la figlia Erika fonda a Monaco con l'attrice Therese Giehse il cabaret Die Pfeffermühle (Il macinapepe), che per la sua forte intonazione antifascista sarà costretto a trasferirsi in Svizzera, divenendo uno dei maggiori successi della letteratura tedesca dell'esilio. Il 10 febbraio pronuncia nell'Auditorium Maximum dell'università di Monaco il discorso per il cinquantenario della morte di Wagner, Leiden und Grösse Richard Wagners (Dolore e grandezza di Richard Wagner), che suscita accese polemiche e una protesta sottoscritta, tra gli altri, da Richard Strauss, in cui si depreca «il vilipendio del nostro grande genio musicale tedesco». Il giorno successivo lascia con la moglie Katja la Germania per un giro di conferenze all'estero. Mentre si trova in Svizzera, ad Arosa, il 27 febbraio il palazzo del Reichstag viene dato alle fiamme. Erika e Klaus lo informano sul pericolo di un suo ritorno in patria: inizia così il suo esilio. Rimane in Svizzera sino ai primi di maggio, ad Arosa e Lugano, rendendo ripetutamente visita a Hermann Hesse, a Montagnola. In maggio la figlia Erika mette in salvo alcuni manoscritti conservati nella casa di Monaco, prima della confisca del patrimonio della famiglia e della requisizione della villa sulla Poschingerstrasse. Mann si trasferisce poi in Francia, a Sanary-sur-Mer, luogo d'incontro di esuli tedeschi, tra cui Arnold Zweig, Toller, Brecht, Werfel. In settembre si stabilisce con la moglie a Küsnacht, sul lago di Zurigo. Prende le distanze dalla rivista degli esuli tedeschi «Die Sammlung», fondata e diretta dal figlio Klaus e pubblicata dall'editore Querido di Amsterdam «con il patronato di André Gide, Aldous Huxley e Heinrich Mann». A Berlino appaiono Die Geschichten Jaakobs (Le storie di Giacobbe), primo volume della tetralogia Joseph und seine Brüder (Giuseppe e i suoi fratelli).
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1934-1935
Nel gennaio 1934 inizia il dialogo epistolare, durato sino alla morte, con Käroly Kerényi, mitologo e storico delle religioni, interlocutore privilegiato soprattutto per i problemi legati alla continuazione del grande ciclo biblico. Chiede al Reichsministerium la proroga del passaporto e la restituzione della casa di Monaco; la lettera viene falsamente interpretata da Manfred Hausmann come una petizione per il ritorno in patria. Esce a Berlino Der junge Joseph (Il giovane Giuseppe). In maggio compie il suo primo viaggio in nave negli Stati Uniti su invito del suo editore americano Alfred Knopf, che ha appena pubblicato le Storie di Giacobbe. In settembre scriverà Meerfahrt mit «Don Quifote» (Una traversata con «Don Chisciotte»).
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Il 26 maggio 1935 al Corso-Theater di Zurigo viene festeggiato il suo sessantesimo compleanno. In giugno la figlia Erika viene privata della cittadinanza tedesca e sposa in seconde nozze (si era unita in matrimonio nel 1928 all'attore Gustaf Gründgens, divorziando l'anno successivo) il poeta W.H. Auden. Dal 9 giugno al 23 luglio secondo soggiorno negli Stati Uniti, dove gli viene conferita (insieme ad Albert Einstein) la laurea honoris causa dalla Harvard University e viene ricevuto dal presidente Roosevelt alla Casa Bianca per un pranzo privato. In agosto, al festival di Salisburgo, incontra più
volte Arturo Toscanini. Il numero di dicembre della «Neue Rundschau» pubblica l'ultimo testo di Mann uscito in Germania prima del 1945, un estratto da Joseph in Ägypten (Giuseppe in Egitto). In marzo era uscito Leiden und Grösse der Meister (Dolori e grandezza dei maestri).
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1936-1937
Nell'aprile 1936 lavora alla conferenza Freud und die Zukunft (Freud e l'avvenire), che legge l'8 maggio a Vienna in occasione dell'ottantesimo compleanno di Freud, che incontra quella stessa mattina e a cui consegna il dattiloscritto. In giugno pronuncia un discorso antifascista a Budapest. Termina Joseph in Ägypten, che esce a Vienna in ottobre. Inizia a lavorare a Lotte in Weimar (Carlotta a Weimar). Il 4 dicembre il «Völkischer Beobachter» pubblica la notizia che Mann, il 2 dicembre, è stato privato della cittadinanza tedesca: le sue opere sono proibite, i suoi beni confiscati, e l'università di Bonn gli revoca la laurea honoris causa conferitagli nel 1919. La risposta di Mann, Ein Briefwechsel (Un carteggio), pubblicato l'anno dopo, contiene una lucida analisi del fascismo. In novembre aveva accettato la cittadinanza cecoslovacca, offertagli dal presidente Benes.
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Nell'aprile 1937 terzo viaggio negli Stati Uniti. Mann parla di fronte alla American Guild for German Cultural Freedom, fondata nel 1935 per proteggere artisti e scienziati tedeschi emigrati. In estate lavora a Carlotta a Weimar. Conosce Eugene Meyer, banchiere, filantropo, editore e direttore del «Washington Post», e sua moglie Agnes, con cui stabilirà un rapporto epistolare di fondamentale importanza per conoscere gli sviluppi del Giuseppe e la genesi del Doktor Faustus. In settembre esce il primo numero di «Mass und Wert», la rivista dell'emigrazione fondata a Zurigo con Konrad Falke e l'editore Emil Oprecht, che uscirà fino al 1940. Sul finire dell'anno scrive il testo della conferenza Richard Wagner und «Der Ring des Nibelungen» (Richard Wagner e «L'anello del Nibelungo»), che tiene il 16 novembre a Zurigo, e il saggio Vom kommenden Sieg der Demokratie (L'imminente vittoria della democrazia), che utilizzerà per una serie di conferenze negli Stati Uniti, l'anno successivo.
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1938-1940
Nel febbraio 1938 nuovo viaggio negli Stati Uniti, per un ciclo di conferenze. Presenzia all'inaugurazione, alla Yale University, della Thomas-Mann-Sammlung (Archivio Thomas Mann). Viene chiamato alla Princeton University in qualità di Lecturer in the Humanities, anche grazie all'appoggio dell'amica Agnes E. Meyer. La Columbia University gli conferisce la laurea honoris causa. Dopo un breve ritorno in Europa, a Kiisnacht, dove prosegue il lavoro a Carlotta a Weimar, il 17 settembre ritorna in America e si stabilisce a Princeton. Contro i patti di Monaco e l'annessione dei Sudeti al Reich, parla al Madison Square Garden di New York, davanti a ventimila persone, e scrive l'articolo Dieser Friede (Questa pace), che sarà pubblicato come prefazione al volume di saggi politici Achtung, Europa! (Attenzione, Europa!). In ottobre incomincia le lezioni alla Princeton University, su Freud e Wagner. Sul finire dell'anno riprende la stesura di Carlotta a Weimar.
Nel gennaio 1939 Stefan Zweig gli rende visita a Princeton. La Princeton University gli conferisce la laurea honoris causa. Da giugno a settembre è in Europa: a Parigi rivede il fratello Heinrich, che l'anno successivo lo raggiungerà in America; a Stoccolma incontra l'editore Fischer, trasferitosi per motivi politici in Svezia, che pubblica Carlotta a Weimar e, l'anno successivo, il racconto Die vertauschten Köpfe (Le teste scambiate). Il figlio Golo assume la direzione di «Mass und Wert». Il 9 settembre si imbarca per gli Stati Uniti, dopo l'invasione tedesca della Polonia e il conseguente scoppio del secondo conflitto mondiale.
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Nel gennaio e nel febbraio 1940 giro di conferenze negli Stati Uniti e in Canada sul tema The Problem of Freedom (Il problema della libertà). Parla alla radio sul tema I am an American. Critica la politica neutralista degli Stati Uniti. In agosto inizia la stesura di Joseph, der Ernährer (Giuseppe il nutritore), ultimo volume della grande tetralogia. In ottobre inizia la serie di trasmissioni radiofoniche Deutsche Hörer! (Ascoltatori tedeschi!), rivolte, attraverso la BBC, al popolo tedesco: dureranno sino alla fine del 1945, e nel 1942 l'editore Fischer pubblicherà a Stoccolma le prime venticinque. In ottobre Heinrich e Golo Mann (che si era arruolato come volontario in Francia e dopo l'invasione tedesca era stato arrestato e internato per breve tempo in un campo di concentramento) riescono a raggiungere Lisbona e si imbarcano per New York, dove giungono il 13 ottobre; nello stesso mese giunge anche la figlia Monika. Klaus Mann fonda una nuova rivista degli esuli, «Decision», a cui collabora anche il padre, sia con finanziamenti che con articoli, e il cui primo numero uscirà nel gennaio dell'anno successivo.
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1941-1943
Nel gennaio 1941 è ospite con la moglie per due giorni del presidente Roosevelt alla Casa Bianca. Continua il lavoro al Giuseppe. In aprile si stabilisce a Pacific Palisades in California. Prosegue la sua propaganda antifascista e si adopera a favore delle vittime del nazismo.
Nel 1942 Klaus Mann si arruola come volontario nell'esercito americano, e il padre apprezza la decisione soprattutto nella speranza che lo aiuti a liberarsi dalla schiavitù della morfina. Scrive gli ultimi capitoli del Giuseppe, di cui parla diffusamente nelle lettere ad Agnes E. Meyer: in una di esse accenna anche a un progetto, il futuro Doktor Faustus. Il 17 novembre, alla Library of Congress tiene la conferenza «Joseph und seine Brüder». Ein Vortrag («Giuseppe e i suoi fratelli». Una conferenza), alla presenza di un numerosissimo pubblico, tra cui il vicepresidente degli Stati Uniti.
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Agli inizi del gennaio 1943 termina Giuseppe il nutritore, che verrà pubblicato da Fischer, a Stoccolma, in dicembre. Viene sollecitato ad aderire a diverse associazioni antinaziste attive negli USA. Inizia a lavorare al Doktor Faustus, raccogliendo fonti e documentazioni. In marzo conosce, a casa di Franz Werfel, Arnold Schönberg, e poiché il protagonista del romanzo, Adrian Leverkühn, risulterà l'inventore della musica atonale, questo sarà fonte, dopo la pubblicazione, di incomprensioni e di attriti tra i due artisti. Il 23 maggio inizia la stesura dell'opera, che procede speditamente. Il 18 giugno, a San Francisco, denuncia lo sterminio degli ebrei dinanzi a diecimila persone, con il discorso The Fall of the European Jews (Il tramonto degli ebrei europei). Il 22 settembre termina l'ottavo grande capitolo, con i discorsi di Wendell Kretzschmar, del Faustus. Si imposero poi varie rielaborazioni, alcune suggerite da Theodor W. Adorno, conosciuto ai primi di luglio, e che darà un contributo decisivo all'opera. In ottobre e novembre lunga interruzione per una serie di viaggi e di conferenze.
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1944-1945
Nel 1944 il lavoro al Faustus prosegue regolarmente, al ritmo di uno o due capitoli al mese, e il 10 dicembre concluderà il ventiquattresimo. Il 6 giugno, giorno del suo sessantanovesimo compleanno, riceve la notizia dello sbarco degli alleati in Normandia. Il 23 giugno ottiene, con la moglie Katja, la cittadinanza americana.
Il 20 febbraio 1945 termina il colloquio con il diavolo, nel
venticinquesimo capitolo del Faustus. Il 7 maggio la Germania capitola. Sospende il lavoro al Faustus per scrivere il testo della conferenza Deutschland und die Deutschen (La Germania e i tedeschi), tenuta a Washington a fine maggio. Il 18 dello stesso mese la «Bayerische Landeszeitung» pubblica il suo primo articolo uscito in Germania nel secondo dopoguerra: Thomas Mann über die deutsche Schuld = die Lager (Thomas Mann sulla colpa dei tedeschi = i lager). La rinata «Neue Rundschau» gli dedica un numero speciale, in occasione delle celebrazioni per il suo settantesimo compleanno. All'invito di Walter von Molo di ritornare in patria, Mann risponde con Warum ich nicht nach Deutschland zurückkehre (Perché non ritorno in Germania), una lettera aperta sulle ragioni del suo rifiuto. Esce il volume di saggi Adel des Geistes (Nobiltà dello spirito).
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1946-1948
Nel gennaio 1946 conclude il trentaquattresimo capitolo del Faustus, incontrando nel frattempo numerose volte Adorno. Segue una lunga interruzione sino a maggio a causa di un intervento chirurgico, grave ma risolutivo, per l'asportazione di un tumore al polmone. In ottobre appare a Berlino Lotte in Weimar, il suo primo libro pubblicato in Germania dal 1935. Lavora agli ultimi capitoli del Faustus.
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Nel gennaio 1947 l'università di Bonn restituisce a Mann il titolo di dottore honoris causa. Il 6 febbraio festeggia la fine del Doktor Faustus, che il 17 ottobre viene pubblicato a Stoccolma con il titolo Doktor Faustus. Das Leben des deutschen Tonsetzers Adrian Leverkühn, erzählt von einem Freunde (Doctor Faustus. La vita del compositore tedesco Adrian Leverkühn narrata da un amico), mentre in Germania l'opera sarà disponibile solo nell'autunno dell'anno successivo, pubblicata dall'editore Suhrkamp. Il 27 aprile, alla Library of Congress di Washington tiene la conferenza Nietzsches Philosophie im Lichte unserer Erfahrung (La filosofia di Nietzsche alla luce della nostra esperienza). In maggio torna per la prima volta in Europa dopo la fine del conflitto, a Zurigo, ma non si reca in Germania, e per questo viene violentemente attaccato dalla stampa tedesca occidentale. In Italia incontra a Meina, sul Lago Maggiore, il suo editore Arnoldo Mondadori; in ottobre diviene membro dell'Accademia dei Lincei.
Nel 1948 inizia la stesura deli'Erwählte (L'eletto) e scrive Die Entstehung des Doktor Faustus. Roman eines Romans (La genesi del Doctor Faustus. Romanzo di un romanzo), che apparirà l'anno successivo, e il saggio Goethe und die Demokratie (Goethe e la democrazia).
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1949-1951
Il 21 aprile 1949 muore il fratello minore Viktor, il biografo di famiglia, autore di Wir waren fünf (Eravamo in cinque). Lungo soggiorno in Europa: il 13 maggio è a Londra, dove viene nominato rettore onorario dell'università di Oxford. Il 21 maggio, in Svezia, apprende la notizia del suicidio del figlio Klaus, a Cannes: la sua reazione è durissima, e testimonia la contraddittorietà e le difficoltà dei rapporti tra loro. Dal 23 luglio al 5 agosto prima visita in Germania dopo sedici anni di esilio. Celebra Goethe con la Ansprache im Goethejahr (Discorso per il bicentenario goethiano) nella Paulskirche di Francoforte sul Meno e al Nationaltheater di Weimar, e legge a Monaco Goethe e la democrazia. La sua decisione di recarsi a Weimar, nella Repubblica Democratica Tedesca, dove riceve il premio Goethe, suscita dure reazioni nella Repubblica Federale. Il 5 agosto riparte per gli Stati Uniti.
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Il 12 marzo 1950 muore a Los Angeles il fratello Heinrich. Il clima persecutorio instaurato da McCarthy si riflette negativamente anche su Thomas Mann, e favorisce il maturare della sua decisione di un ritorno definitivo in Europa. La Library of Congress - da cui aveva dovuto dimettersi per le reazioni negative alla sua visita nella Repubblica Democratica Tedesca, l'anno precedente - rifiuta la sua conferenza Meine Zeit (Il mio tempo), e la figlia Erika, sospettata di essere membro del partito comunista e di attività sovversive, viene ripetutamente interrogata da agenti FBI. Terzo viaggio in Europa, a Stoccolma, Parigi, Zurigo, dove, all'hotel Dolder, conosce il giovane cameriere Franz Westermeier che gli ispirerà una violenta passione, riflessa nel saggio Die Erotik Michelangelo's (L'eros di Michelangelo), scritto in luglio. Nel mese successivo torna negli Stati Uniti, dove termina L'eletto.
Nel 1951 riprende il lavoro al Felix Krull, interrotto nel 1911. In marzo esce il romanzo L'eletto. In luglio nuovo viaggio in Europa: a Lugano incontra Hermann Hesse e Károly Kerényi. In novembre, al suo ritorno negli Stati Uniti, diviene membro della Academy of Arts and Letters di New York.
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1952-1954
Nel giugno 1952 gli viene conferito dall'Accademia dei Lincei il premio Feltrinelli. Il 29 dello stesso mese ritorna definitivamente in Europa e in dicembre si stabilisce a Erlenbach, nei pressi di Zurigo. Riceve la Legión d'onore francese.
Viaggio a Roma, nell'aprile 1953, per ringraziare ufficialmente l'Accademia dei Lincei. Viene ricevuto in udienza privata da Pio Dodicesimo. L'università di Cambridge lo nomina dottore honoris causa. Si reca ad Amburgo e a Lubecca, dove visita le rovine della sua casa natale e della «casa dei Buddenbrook», semidistrutte dai bombardamenti alleati nel 1942. Il 24 luglio si festeggia il settantesimo compleanno della moglie, e per l'occasione scrive Katja Mann zum siebzigsten Geburtstag (Per il settantesimo compleanno di Katja Mann). Appaiono il racconto Die Betrogene (L'inganno) e i saggi di Altes und Neues (Vecchio e nuovo).
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Il 15 aprile 1954 si trasferisce a Kilchberg, sul lago di Zurigo. In giugno scrive Versuch iiber Tschechow (Saggio su Cechov), in uno stato di profonda depressione e spossatezza. In settembre escono i Bekenntnisse des Hochsta-plers Felix Krull (Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull). Lavora al saggio su Schiller.
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1955
In gennaio viene ricoverato all'ospedale di Coirà per una infezione virale. Il 18 aprile riceve la notizia della morte di Albert Einstein, a Princeton, e scrive il commosso necrologio Zum Tode von Albert Einstein (Per la morte di Albert Einstein). L'ultimo anno della sua vita, l'ottantesimo, è ricco di festeggiamenti e onorificenze. Diviene membro della Deutsche Akademie der Wis-senschaften di Berlino, che fonda un Thomas-Mann-Archiv. In maggio celebra il centocinquantesimo anniversario della morte di Schiller a Stoccarda e a Weimar, con il discorso tratto dal suo Versuch iiber Schiller (Saggio su Schiller): sono le sue ultime apparizioni pubbliche solenni, e l'accoglienza è trionfale. Il 6 giugno si festeggia il suo ottantesimo compleanno, e il giorno prima, allo Schauspielhaus di Zurigo, l'amico Bruno Walter dirige in suo onore Fine kleine Nachtmusik di Mozart. Messaggi giungono da tutto il mondo, e la festa di compleanno si tiene nella sua casa di Kilchberg, dove riceve in dono, tra i numerosi altri, l'edizione delle sue opere in dodici volumi pubblicata da Aufbau. In luglio è in Olanda, dove viene ricevuto dalla regina Giuliana e insignito della croce dell'Ordine di Orange-Nassau. Il 23 dello stesso mese viene colpito da trombosi ed è trasportato in aereo all'ospedale cantonale di Zurigo. Durante la malattia è insignito, in Francia, dell'ordine Pour le Mérite e vicino a Gerusalemme viene piantato un boschetto in suo onore, anche per ricordare i suoi numerosi interventi contro lo sterminio degli ebrei e il sostegno offerto alla nascita dello stato di Israele. Muore la sera del 12 agosto, e quattro giorni dopo viene sepolto a Kilchberg.
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APPENDICE ICONOGRAFICA.
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Indice delle fotografie.
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Thomas Mann nel 1946.
Heinrich, Thomas, Carla e Julia Mann, 1885 circa.
Foto di classe al ginnasio Katharineum, 1890. Thomas è in basso a sinistra.
A Monaco nel 1906.
In alto, la casa in cui Thomas Mann visse con la famiglia dal gennaio 1914 al febbraio 1933, a Monaco nella PoschingerstraBe 1. In basso, Katja con i figli Klaus, Erika, Golo e Monika a Monaco, 1915 circa.
In alto, una riunione della sezione letteraria della Preussische Akademie der Künste di Berlino, 1929 (in piedi: Bernhard Kellermann, Alfred Döblin, Thomas Mann e Max Halbe; seduti: Alfred Mombert, Eduard Stucken, Wilhelm von Scholz, Oskar Loerke, Walter von Molo, Ludwig Fulda e Heinrich Mann). In basso, la cerimonia di consegna del premio Nobel, Stoccolma, 10 dicembre 1929.
Con Bauschan, protagonista di Cane e padrone.
Nella sua casa di Monaco nella Poschingerstrasse.
In alto, Thomas Mann, Jean Schlumberger, Katja, André Gide, Felix Bertaux, Philippe Soupault e la moglie a casa Bertaux, Sèvres, maggio 1931. In basso, i coniugi Mann con Max Brod a Praga, 1932.
Con Hermann Hesse a St. Moritz, febbraio 1932.
In alto, con Bruno Walter e Arturo Toscanini a Salisburgo, agosto 1935. In basso, con Albert Einstein alla Princeton University, 18 maggio 1939.
Dalla BBC parla al popolo tedesco, New York, 1941.
A Pacific Palisades, California, 1947.
A Weimar durante le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Goethe, 1° agosto 1949.
Con la moglie Katja, 24 luglio 1953
In alto, a Meina con amici e collaboratori della casa editrice Mondadori; alle sue spalle si riconoscono Arnoldo e Alberto Mondadori, 1947. In basso, con Alberto Moravia e Giulio Einaudi (al centro), Roma, 1953.
Nel giardino della sua casa a Kilchberg, 1954.
In alto, con la moglie al confine fra le due Germanie, maggio 1955. In basso, con Bruno Walter allo Schauspielhaus di Zurigo, 1955.
Tiene un discorso a Stoccarda durante le celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario della morte di Schiller, 14 maggio 1955.
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